Buongiorno gente.

Sono le 7:44 del giorno in cui i miei genitori fanno 38 anni di matrimonio. Io ne ho 37 di anni, compiuti due mesi e due giorni fa, festeggiati in auto durante il viaggio di andata per l’Abruzzo coi miei bimbi e mio marito alla guida. Torino è la nostra città da otto anni: ci siamo arrivati dopo l’Università e ci siamo impiantati bene, tanto che l’unica cosa che ci fa stortire le labbra è la lunga distanza dai nonni (cioè domenica con polpette e pasta fresca, babysitter gratis e asap, affetto dosato in porzioni di tempo limitate e non full immersion dei mesi estivi, tanti altri validi motivi…)

Io e i bimbi lasciamo sempre il papà disperatamente solo a godersi il post-lavoro e i weekend (ovvero tv sul divano senza schiamazzi, uscire da un lunga doccia ovattata e camminare nel silenzio, se ci esce una partitina o un aperitivo amatoriale coi colleghi senza il fiato sul collo, muoversi in casa senza constatarne con ira il disordine…) per tutto il mese di luglio, visto che il mio lavoro lo permette.

Proprio qui volevo giungere per dirvi che questo blog parlerà del mio lavoro, che attualmente consta di due metà, non necessariamente destinate a baciarsi come la mela di Platone, ma, secondo me, decisamente confidenti.

Insomma ho studiato per lavorare nella comunicazione, nella creazione di contenuti, siano essi visuali o testuali; è successo poi di aver, in ritardo, scoperto di poter insegnare e sono quasi sicura che la parte docente in me ci sia sempre stata, una radice in profondità.

Per cui questo diario è indirizzato:

  • a chi cerca un supporto tecnico per lo sviluppo del proprio brand/business (cioè logo design e immagine coordinata, illustrazioni customizzate, packaging e promozione);
  • a chi si lascia incuriosire dagli eventi della mia classe che riporterò sul diario per analizzare dinamiche e problematiche, proponendo al contempo materiali da stampare e non, gratuiti e non.

Spero di essere costante e di destreggiarmi senza esaurimento collaterale tra lavoro-casa-figli.blog. Perchè è quello che voglio. Non ho mai pensato di realizzarmi con la sola maternità, che ho tanto desiderato e i miei bimbi sono stupendi (certo eliminando quei momenti imprescindibili della giornata in cui frignano, piangono, bisticciano, ti spezzano le connessioni nervose).

Mi sembra di aver trovato il mio percorso lavorativo, la strada era nascosta dalle fronde degli alberi piegati su stessi, il sole sorge a est ed essi si svolgono, tornando ritti, puntando al cielo le foglie, lasciando libero il sentiero.

Aspetto i vostri commenti e le vostre proposte!

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