Educazione all’immagine

Prima era l’ora di ARTE, storia e tecniche. Oggi è CONDURRE FUORI DAL BAMBINO LA SUA CAPACITà DI DARE UN SIGNIFICATO ALL’IMMAGINE che ha di fronte; così capire come apprende e permettergli di esprimersi attraverso la creatività. Quindi esercitare tale potenziale creativo, facendogli conoscere gli strumenti, le modalità e chi prima di lui ha messo se stesso in un’opera d’arte.

Il concetto di IMMAGINE comprende quello di arte e si completa poi di tante altre espressioni visive: pubblicità, editoria, albi illustrati, segnaletica, iconografia, doodle, infografiche, etc. Sappiamo che oggi ricorriamo alle immagini per sintetizzare concetti e tempistiche più di ieri. Sappiamo poi che l’arte attuale si compone di installazioni e performance, che non hanno a che fare coi pennelli e le tempere bensì con le idee.

Diciamo anche che per noi l’arte ha un significato tradizionale di eccellenza pratica, così come l’artista è qualcuno che possiede un talento non alla portata di tutti.

Eppure tutto il visivo che ci circonda ha come obiettivo quello di comunicarci qualcosa, non solo l’arte. Ecco perché ormai la nostra scuola, che è molto più psicologica e attenta alle sfumature di quanto lo fosse ieri, ha nel suo programma EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE e non arte. Nonostante la rilevanza crescente dell’imago nel nostro presente, questa disciplina continua ad avere poco spazio nell’orario settimanale: un’ora alla primaria ad esempio. Beh, è pur vero che si fanno disegni con molta frequenza durante le altre ore di lezione… ma ovviamente non è quello educazione all’immagine.

L’obiettivo di questa disciplina è sviluppare le capacità logico-cognitive dei ragazzi, la loro coscienza critica e interpretativa per poter usare le immagini nella loro valenza obiettiva e/o più emotiva. Supportarli nello sviluppo della loro personalità perché si chiede loro di comunicare se stessi, comprendere e accettare le idee degli altri e, così, migliorare la loro EMPATIA, concetto centrale nella scuola delineata dalla Comunità Europea (le otto competenze chiave del 2006).

Certo, l’esercizio creativo migliorerà anche il loro gusto estetico e la loro manualità.

L’ora di educazione all’immagine è un laboratorio sul colore, sullo spazio, sulle forme, sulla materia, sulla luce e sul movimento.

Tutto il preambolo per dirvi che ho iniziato! Quest’anno ho scelto una scuola a due km da casa e un orario di lavoro ridimensionato.

Unirò la docenza alla comunicazione, percorrerò il doppio binario… yeah

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