com’è fatto un piano editoriale

Per me le immagini con licenza gratuita di Unsplash sono stupende. Ci posso trovare la foto che ispira, allude e insieme affascina perché ha un che di artistico. E a volte informa. Quella che ho messo in evidenza per questo post mostra il CALENDRIER DE l’avent géant che il CENTRE POMPIDOU ha allestito nel 2009 sulla sua rue Rue Beaubourg 19 a Parigi.

Non è l’immagine più esplicita col mese X pieno di note, non è neanche troppo lontana dall’oggetto del post.

Oggi scrivo qualcosa a proposito del calendario editoriale che ti supporta nella stesura dei contenuti destinati al web; una pianificazione che funge anche da archivio e che ci permette di non essere ripetitivi.

Possiamo usare un’agenda cartacea, google calendar o app specifiche (come Trello, Asana, Taiga, Hootsuite).

Prima di ogni cosa dobbiamo STUDIARE il target cioè TROVARE IL SEGMENTO di mercato a cui ci rivolgiamo {profilo socio-demografico (sesso, età, cultura, ceto sociale, reddito, zona di residenza…); abitudini di acquisto (dove, cosa compra e con quale frequenza, quanto spende); atteggiamenti psicologici (qual è il suo stile di vita, quali ‘etichette’ possiamo dargli)}.

POI SEGUIAMO ALCUNE REGOLE BASILARI.

-MIXIAMO i temi da affrontare-

che devono poter:

1/3

AIUTARE il nostro pubblico a capire che ha bisogno del nostro prodotto/servizio; PROMUOVERLO PER PRODURRE AWARENESS

1/3

INTRATTENERE il nostro pubblico con con sondaggi e interazioni personali, rispondere ai commenti.

1/3

INFORMARE con contenuti esterni ma in linea con i nostri temi (articoli di approfondimento, video e notizie di settore,contenuti generati da altri utenti)

Rimane utile avvalersi di mappe concettuali per trovare idee meno inflazionate, per creare link e rimandi in modo da arricchire il post con una piccola dose di crossmedialità.

-ADATTIAMO i contenuti ALLA PIATTAFORMA-

Non usare lo stesso testo per tutti i social, CAMBIAMO LE DIDASCALIE.

-SIAMO COSTANTI nella pubblicazione-

Gli orari per pubblicare i post dipendono molto dal target di riferimento, dalla sua ipotetica routine. Più generalmente siamo tutti sui social tra le 7:30 e le 9, prima di andare a lavoro; potremmo poi concederci sbirciatine di 5 minuti durante la pausa di metà mattino o di 15 minuti durante il pranzo quindi tra le 12 e le 13; aggiornamento dopo le 19. Se il tuo target è una mamma, hai più chance di trovarla collegata dopo le 22 che ha messo a letto i pargoli. Se punti agli autisti di tram dovrai conoscere gli orari delle loro turnazioni. E così via, puoi essere più generalista con gli orari o dettagliato se vuoi colpire un cliente ben definito.

Per oggi mettiamo il punto a questo articolo.

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